lunedì 15 dicembre 2008

In asso


Se avessi potuto scegliere tra la vita e la morte avrei scelto Gerusalemme!
Non mi posso muovere di qui, tra caffè rimandati e conversazioni troncate di colpo.
Un gioco sporco, a carte scoperte. Ah, se potessi barare! Resto corretto e composto al mio posto. Al prossimo turno spero di aver più fortuna... fortuna... fortuna...
Nel Colle di Mezzo c'è un presagio per l'ultimo dell'anno, c'è la voglia di niziare un nuovo anno, mettendo fine e un enorme masso su questo che si sta concludendo. Tirando delle somme, è stato il più violento in assoluto, con sbalzi d'umore, 1000 volte superiore ad ogni previsione. A Manhattan! Si. Con Saltafoss caro compagno d'avventura? Non posso saperlo ora, a Gerusalemme? Solo? a che pro! a casa a mangiarmi il fegato, a non sentir nessuno per nessuna ragione al mondo, come posso fare a saperlo ora. Ora sono stato piantato in asso, più di ogni altra volta, più del panico che mi prende ogni qual volta che sono in viaggio. Vanno così le cose, vanno a meretrici, vanno lercie lercie verso la fine di un anno da dimenticare...

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