mercoledì 9 giugno 2010

Falsa Prevenzione Civile a L'Aquila

protezione civile L'Aquila terremoto 6 aprile
Prevenire è meglio che curare
Sono state fatte tante cose per L'Aquila, c'è gente del posto che giustamente sarà grata per l'assistenza che hanno ricevuto tempestivamente, ma la cosa che mi ha sempre turbato è stata la mancanza di prevenzione civile. È mai possibile che non si sia fatto nulla per evitare una cosa simile? Ed eccoci qui, l'Italia esporta nel mondo un film come "Draquila", e direi ben venga. Ma direi anche, siamo proprio alla frutta. Dico ben venga, perchè tramite questo film il mio senso critico è tornato feroce. Chi controlla i controllori? La Protezione Civile cosa diamine stava facendo nei mesi precedenti la forte scossa? È mai possibile che debba essere la Guzzanti a farci tornare il senso critico? La Protezione Civile era a conoscenza di tutto, ed erano pronti ad intervenire in caso di un grosso disastro. Ma queste sono cose ormai note, e su cui si sta già indagando. La cosa gravissima attuale sono le dichiarazioni di berlusconi: "La Protezione Civile non si recherà più in Abruzzo finché esisterà l'accusa di omicidio colposo". Chi pensa che questa indagine sia una manovra per distruggere la Protezione Civile è un folle, perchè devono pagare tutto ed in fretta. Poi che la Protezione Civile debba essere distrutta è una cosa sacro santa, è un istituzione che ha fatto più danni dei danni stessi, da sempre. È un associazione a deliquere a tutti gli effetti, perchè con le stragi (non parlo solo dell'Aquila), hanno fatto solo i loro affari migliori...

Le prime parole che ho sentito dire dal neo sindaco eletto (Pdl), nel mio paese, in merito al terremoto, sono state di voler ricostituire la Protezione Civile, che manca nel nostro territorio guardiese da anni ormai; e meno male! Date le circostanze la Protezione Civile non ci serve. Ricordo che subito dopo il 6 aprile, un grande gruppo di persone si era mobilitato spontaneamente nel dare il proprio contributo in qualsiasi cosa c'era da fare per L'Aquila. Era nato nel giro di poche ore un vero gruppo operativo, - composto prevalentemente di ragazzi e da alcuni adulti - molto più operativo di qualsiasi altra organizzazione vista nel nostro territorio.

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