sabato 18 dicembre 2010

Forte critica ai Marlene Kuntz e cosa pensano della musica nel web

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Nel numero di novembre del Mucchio Selvaggio ho letto un'intervista fatta da Federico Guglielmi ai Marlene Kuntz.
Stento ancora a credere a ciò che ho potuto leggere su cosa ne pensano i Marlene Kuntz nei riguardi del file sharing e del nuovo modo di distribuire musica in download gratuito.
Il nuovo album che si chiama Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini, parla proprio di questo.
È tristissimo leggere questo genere di cose da un gruppo di ben pensanti quali essi sono. È ancora più tirste che un fan come me legga attraverso un giornale "serio" queste cose. Io che ho tutta la loro discografia a casa, più il libro "I Vivi" di Godano, e la biografia "Marlene Kuntz: Visione Distorta" scritta da Chiara Ferrari con introduzione di F.Guglielmi, e che naturalmente li ho visti molte volte live.
Godano ad un certo punto dice: "sono 20 anni che mi faccio il culo ed è giusto che la mia musica si paghi". Io rispondo che sono 23 anni che sono in questo mondo di merda ed a me non mi frega un cazzo che ti fai il culo, perché tutti quanti se lo fanno, ma molti a differenza tua non si sentono fighi nel dirlo. Naturalmente dopo quest'intervista non mi è venuta voglia minimamente di comperare il disco. Cosa che ho sempre fatto in passato, addirittura il giorno stesso dell'uscita nei negozi. Questa volta me lo sono fatto passare in Mp3 da un caro amico, e ci sto godendo tantissimo, perché vedo che online è introvabile e sono sicuro al 100% che la Sony Music stia facendo una grossa operazione nel web di pulizia dalla diffusione illegale nei siti di hosting gratuiti e di file sharing.
A questo punto mi viene da chiedermi, dove sono finiti i Marlene che cantarono in Materiale Resistente? Che si sono esibiti nelle feste dell'unità di mezza Italia (dove suonare lì non significa solo guadagnare esibendosi, ma anche condividere uno spirito di libertà individuale e collettiva, di libero accesso alla cultura e via discorrendo. Sono gli stessi che si sono esibiti più volte alla festa del 1° Maggio, che è la festa dei lavoratori, soprattutto di quei lavoratori che prendono una miseria - ingiustamente - lavorando come cani, che muoiono sul posto di lavoro).
Vorrei ricordare al Signor Godano e soci che viviamo in tempi difficili anche noi, e che se dovessimo star dietro a tutte le uscite discografiche dovremmo lavorare per campare artisti di merda quale voi siete diventati. Io sono felice che ci sia il download illegale ed il free download, così almeno posso decider con calma e soprattutto senza l'influenza negativa dei media e dei giornali cosa è meglio acquistare e cosa non è meglio acquistare. Il vostro ultimo disco non è assolutamente da aquistare.

Ho ascoltato l'album, ovviamente sul computer e sinceramente penso che artisticamente parlando sia un buon lavoro. Le ultime due canzoni "L'idiota" e "Scatti" mi piacciono particolarmente. Una canzone che non posso sopportare è la prima "Ricovero virtuale", la considero il manifesto dell'incoerenza di questo gruppo. I Marlene Kuntz come molti altri ormai sono solo un'etichetta, come potrebbe essere una firma importante nel campo dell'abbigliamento.
Mi ha fatto davvero strano sentire parlare in questo modo Cristiano Godano, che reputo un grande intellettuale. Penso che questo suo rivolgersi alla collettività così brutalmente sia il frutto di un lavaggio del cervello da parte della lobby di cui è entrato a far parte cioè la major Sony Music. Gli altri album erano stati pubblicati per la Virgin Records, con Uno - penultimo album - avevano terminato il contratto. Sono sorpreso che abbiano scelto di continuare a pubblicare dischi in questo modo. I Radiohead non hanno insegnato nulla?

Nell'intervista Godano parla del caos che regna su internet e della scarsa qualità delle produzioni di nuovi gruppi che pubblicano i propri album autoprodotti online. Per lui è ancora importante che dietro un gruppo ci sia una major che dia loro la possibilità di produrre ottimi lavori.
Sul fatto che ci siano tantissimi gruppi inascoltabili nel web non gli posso dare torto, ma cosa c'è di tanto sbagliato? Il mondo è bello perché vario. Se ad esempio madre natura avesse fatto tutti esseri bellissimi e perfetti che razza di mondo sarebbe stato?
Ma la cosa più grave è che parla proprio un esponente che appoggiò il famigerato Consorzio Suonatori Indipendenti.
Tutti i gruppi validi che rimangono al buio, per colpa delle major che fine dovrebbero fare secondo Godano? Oggi si ha l'opportunità di emergere grazie ad internet, di autoprodursi e di distribuirli per conto proprio, è un male?
A me è sembrato un Godano menefreghista, egoista, attaccato ai soldi e profondamente insensibile.
A Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini preferisco mille volte Anti Rockstr lobby dei Daphne Cronica. Un disco autoprodotto, gratuito, incazzato e che critica proprio questo genere di gruppi quale sono i Marlene Kuntz oggi.

4 commenti:

Franz ha detto...

Dinosauri!
E come lui tanti altri, purtroppo aggiungerei.
Fa male vedere la gente con cui sei cresciuto girare le spalle, e in modo così aggressivo poi.

Giovanni Amoroso ha detto...

Siamo tutti figli di un era cattiva, fatta di gente spietata. Il Dio denaro. Il lucro a tutti costi. Quando si cominciano a leggere esternazioni del genere a me inizia a passare la voglia di ascoltare musica.

Franz ha detto...

No, non è un era cattiva, forse vogliono solo che la percipiamo così.
E tu, io e tanti altri non ci stiamo, semplicemente.
Dobbiamo solo passare oltre questi giochetti: tu ad esempio, con you turn fai un lavoro importantissimo, d'avanguardia. Vaglielo a spiegare a Godano & Co.

Giovanni Amoroso ha detto...

Grazie Franz che riconosci questo mio impegno. Hai sentito la canzone "Ricovero Virtuale" un testo così esplicitamente offensivo nei confronti di tutti noi ascoltatori non occasionali. Ecco perchè dicevo "era cattiva". Gli spietati condizionano la nostra vita, ma ormai non ce ne rendiamo più conto, noi un pò si per fortuna. Se vedo Godano gli sputo in un occhio, l'abbiamo campato noi che come i cretini compravamo gli album e facevamo anche i chilometri, io ad esempio dato che a Guardiagrele non c'è più un cazzo di negozio di dischi devo andare a Pescara (che tra le tante cose odio Discover, per il suo modo saccente di rivolgersi alla clientela), poi uno dice ma perchè compri i dischi originali online?