sabato 3 dicembre 2011

Fai da te / Fai tante date (Parte 3) Il maltempo è il nemico numero uno

Nella memoria collettiva abbiamo fisso in mente il maltempo di Woodstock, con le scene epiche degli Hippie che sguazzano nel fango. Al pubblico di oggi capitano sventure apocalittiche, che a dire la verità Woodstock non è niente in confronto a quello che sta avvenendo sempre più spesso in molti festival internazionali. È già una situazione triste per la musica e c'è sempre da temere anche se c'è un sole che spacca le pietre. Ad esempio, mi è capitato di fare chilometri e chilometri per andare a vedere i Pearl Jam a Mestre nel 2007 al famoso Heineken Jammin Festival, in cui ci stavo per rimettere le penne, oltre il danno anche la beffa di non aver visto un bel niente. È paradossale che si vada incontro alla morte a causa della musica, e non oso immaginare chi è andato all'estero, ad esempio al Pukkelpop in Belgio nell'estate scorsa, dove si è verificata una situazione simile in cui ci sono stati cinque morti. Si dice che il tempo è tiranno, ma anche il maltempo non scherza; Quanti concerti all'aperto sono stati annullati, quanti organizzatori, tecnici, band, spettatori sono stati danneggiati dal maltempo? A volte non ce ne rendiamo conto ma quando accadono cose di questo tipo la delusione è talmente grande dal prenderne le distanze per un po', quindi concerti a rischio stop. Il meteo spesso non aiuta, perché si dà il caso che molte persone prendano decisioni una settimana prima in base alle previsioni meteo, la decisione affrettata di non andare (una scusa), che spesso viene presa senza prevedere invece che il concerto si possa svolgere regolarmente. È una costante orami che non facilita il lavoro degli operatori del settore (organizzatori, promoter, tecnici, band ecc). Qui a differenza della parte 1 e 2 di "Fai da te / Fai tante date" non c'è un responsabile su cui ci si possa accanire, non è previsto e penso che non si voglia che accadano cose di questo tipo, in primis sono le agenzie assicurative a non volerlo. Giusto? E quindi? Tutto questo bel preambolo per dirla in modo triste: chi se lo prende in quel posto sono sempre i soliti. Il mondo del do it yourself spesso e volentieri non ha il culo parato, in caso di pioggia. Mesi di duro lavoro sono spesso buttati alle ortiche, chi ripaga il tempo perso? Gli artisti spendono tutte le loro forze in determinati eventi, vengono mal ripagati da un acquazzone temporaneo dove magari poi spunta befferdemente anche l'arcobaleno, ma la voglia di andare avanti termina lì. Come si fa a salvaguardare l'operato degli artisti DIY? Il problema non è solo per le serate all'aperto - è un dato di fatto che in una serata piovosa i danni ci sono anche per un live club - perché c'è quasi sempre un calo di consumi di bevande, e spesso per questo motivo non vengono pagate le band, un esempio su tutti quello delle serate ad ingresso gratuito in cui gli organizzatori non riescono spesso a recuperare le spese o arrivare a spurerare il budget richiesto della band. Capite quanto sia difficile essere indipendenti? A volte è proprio fastidioso ma, chi è che non ha mai bestemmiato per un concerto rimandato, spostato o annullato definitivamente? Pensate a chi lo ha organizzato. Oppure pensate che da contratto le band di grande fama spesso vengano comunque pagate, ma che purtroppo non è lo stesso per molte band indipendenti, che non firmano quasi mai i contratti, nonostante essere arrivati sul posto si vedono chiudere in faccia le porte del locale, con la solita frase: mica è colpa mia se è piovuto! Quindi, nel fare più date possibili si corre il rischio che, se in un tour le band hanno la sfiga di avere il tempo contro, sono cazzi amari. Ci vorrebbe un deus ex machina che ci venga in soccorso e risolva queste brutte situazioni che si vengono a creare con il maltempo, ma i nemici sono molteplici, un numero indefinito di scellerati pronti ad avere un pretesto per boicottare più serate possibili e rimanere felicemente a casa.

L'immagine presente in quest'articolo è un collage realizzato a mano appositamente da: Fontanelle

Visita le sue pagine Facebook, Tumblr e Flickr



Continua a leggere la Parte 4: http://giovanniamoroso.blogspot.com/2011/12/fai-da-te-fai-tante-date-parte-4-la-via.html

Nessun commento: