sabato 7 gennaio 2012

Fai da te / Fai tante date (Parte 8) FALLO!

FALLOOggi nessuno vuole più commettere errori, essere in fallo equivale ad una brutta presatzione di tipo sessuale. Errare era umano e questo con il sesso non dovrebbe entrarci nulla o quasi. Ma le nostre prestazioni sono influenzate dalle nostre ossessioni. Chi di voi vorrebbe farsi tutto da se, senza l'aiuto di nessuno per potersi definire perfetto? Bene, questo è impossibile se non si è commessi prima tutta una serie di errori. Molti artisti alle prime armi non vogliono andare alla ricerca del "passo falso", perché loro vogliono la comodità, vogliono qualcuno che dica loro "questo è meglio non farlo", così che se le cose dovessero poi andare male possono tranquillamente scaricare le colpe su chi ha detto loro: "buttatevi nel fosso". La colpa di chi è? Sbagliare non è più umano se si ragiona così, tutto non vi è dovuto. Se rimmarete rinchiusi nel proprio cruccio, con vite standard, falsi miti, usi e costumi d'oltreoceano e manica, copiati su misura (altro che cinesi), senza mai porsi la domanda "noi chi ci crediamo d'essere?". Si vuole più gente al proprio concerto, ma non si va più a vedere gli altri suonare, come se ci fosse un pubblico per ogni occasione. Per invidia non si supportano altri artisti e magari ci si prefigge pure di mettere i propri fan in guardia, alimentando delle sfide inutili come se le proprie band fossero in competizione tipo gli Oasis contro i Blur. Se fai Metal non puoi mica andare a vedere una band Hip Hop, se fai Reggae non vai a ballare serate di musica Techno, se fai Jazz non si andrà mai a vedere gruppi Pop, se fai Salsa non potrai mai frequantare locali Punk, se in discoteca c'è un dj Dubstep i cultori di Progressive mica possono andarci? Se la serata è ambigua Country-Rock-Blugrass si cercherà di capire prima bene se ne vale veramente la pena, magari in base al proprio bagaglio culturale, retaggi vari, creandosi prima delle aspettative cercando live su youtube. E se andassimo a vedere il Don Giovanni? Troppo sacrilegio?
Oppure se c'è un cantautore bravo in zona? Ok, prima bisogna sapere: chi è? - di cosa parla? - da dove viene? - quanti dischi ha fatto? - suona da solo o con il gruppo? e altre cose... Insomma se ci dovesse piacere la musica Folk quasi sicuramente non si andrà ad ascoltare l'Industrial-New Wave, anche se tra i due generi ci sono sottili differenze ideoligiche, ma sostanzialmente è talmente diverso che si fa fatica ad accettare di rimanere nello stesso posto con gente che la pensa diversamente. Non è di moda! Siamo stati settati così bene che non riusciamo a farci piacere una cosa che potenzialmente vale, anzi rimaniamo convinti che se non c'è ad esempio l'Indie è finita. L'indie e lo spirito DIY non sono mai stati così lontani da quando è stata creata una categoria di fanatici, arroganti e cilatroni. Ah, ma se fai Indie-folk si che sei un vero intenditore, con la flanella e gli occhialoni con chitarra acustica annessa, canti in inglese e magari ti senti anche un tantino inadatto all'Italia. Tutto questo è normale? Oggi si resta felicemente ottusi a vita, c'è gente che ascolta solo un gruppo alla volta, dove sono guai a mettere in macchina l'Mp3 di Burzum. Sacrilegio! Immaginate la carriera artistica di Rocco Siffredi se si fosse limitato ad un solo tipo di donna (scusate il parallelo, ma pare che l'Italia si basi solo sul sesso). Si fa fatica a vedere il progresso nel nostro paese, eppure c'è tutto un sottobosco di giovani intraprendenti. Mi vengono in mente (non a caso) i ragazzi di Fallo Dischi (http://fallodischi.blogspot.com/).

In quest'articolo è presente un immagine tratta dall'album de: L'AMO


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