sabato 4 febbraio 2012

Fai da te / Fai tante date (Parte 12) Produzioni dal basso: SPAM!

Keep calmAbbiamo già visto come lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni sia venuto incontro ai musicisti, grazie soprattutto al free download, o il pay what you want, garantendo più visibilità quindi una maggiore presenza dal vivo di un pubblico disposto a ripagare la gratuità dei brani concessi in rete. Sappiamo però che questo non avviene per tutte le band, soprattutto quelle appena nate. Uno degli aspetti più sottovalutati è quello del crowdfunding (Il crowdfunding è il processo di sviluppo collettivo di un prodotto e la collaborazione fra persone che usano il denaro messo in comune per sostenere enti e persone). Questo avviene maggiormente attraverso la rete, che con l'espandersi dell'eCommerce sono nate forme partecipative in cui gli ascoltatori stessi contribuiscono alla produzione di un album. L'esempio più significativo è quello dei Public Enemy, che grazie al sito Sellaband sono riusciti ad accumulare un budget di 75,000 dollari, seguendo l'esempio di altre band: Marillion, Einsturzende Neubauten e Idlewild. In Italia sono stati gli Ex Otago a tentare questa strada attraverso un azionariato popolare, tramite sottoscrizione di 25 euro sul loro sito. Il disco "Mezze stagioni" è uscito il 21 Marzo 2011, e questa è la lista dei produttori.
Dal 2005 in Italia esiste il portale Produzioni dal basso, una comunità economica dove si possono sostenere i progetti - previa iscrizione al sito - di coloro che hanno bisogno di finanziamenti per produrre i progetti inseriti sul portale. Malgrado questo sia la migliore soluzione per avere a disposizione un budget consistente per produrre musica di qualità, ci sono dei problemi legati alla pubblicità da fare alla campagna di sottoscrizione, perché tra artista conosciuto ed artista emergente e/o ancora sconosciuto ne passa di strada. È normale che per una band in cui milita un coniglio ospite fisso di Chiambretti Night le cose sono un tantino più semplici, oppure per i Public Enemy che hanno alle spalle una lunga carriera con tanti fan al seguito. Non è la stessa cosa se si partisse da zero con una band appena nata, a meno che non ci sia un ufficio stampa che lavori sulla diffusione della notizia, che ovviamente si farà pagare profumatamente. Come fare allora? Uno dei modi più efficaci e sottovalutati per farsi conoscere sobriamente in rete sono le e-mail (posta elettronica), il più usato mezzo di comunicazione al mondo, che grazie soprattutto alla nascita dei social network hanno costretto ogni utente che bazzica in rete di dotarsi necessariamente di una casella di poste privata. Considerando questo mezzo il più diffuso, bastano e-mail ben scritte ed inviate a destinatarii giusti, nei momenti opportuni, a cambiare la vita di una band. Di destinatari "giusti" ce ne sono un'infinità, ed anche i modi in cui convincerli a sposare la propria causa, che sia una produzione musicale o qualunque altra cosa, ma quando si tratta di chiedere di sborsare i soldi non tutto fila liscio. In sostanza, se una band emergente ha pochi contatti e non riesce a farsi conoscere nel web difficilmente riuscirà a trovare gente disposta a finanziare il progetto, si potrà tentere con grandi operazioni di spam, risultando però invadenti, perdendo così quei pochi sostenitori non ancora pronti a sostenere economicamente una band alle prime armi. Bisogna dunque attendere il momento giusto per fare operazioni di questo tipo, con un paio d'anni di gavetta. Una volta che si avrà un buon seguito si potrà mettere su una campagna volta alla produzione del disco, ma una cosa è certa, difficilemte si riuscirà a trovare risorse per andare a registrare negli Abbey Road Studios.


Continua..

No sp@mming please
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* l'immagine presente in questo post è tratta da questo blog

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