sabato 25 febbraio 2012

Fai da te / Fai tante date (Parte 15) La fine del MIO SPAZIO

Vi ricordate di Tom, quello che è andato via dal Mio Spazio, colui che aveva creato quel posto gratuito che ti permetteva in rete di condividere la propria musica con il mondo? Bene dopo poco siamo andati via in massa anche noi dal Mio Spazio. Ricordate? Perché abbiamo abbandonato il nostro spazio è troppo complicato spiegarlo, però c'è da chiedersi cosa stava realmente accadendo grazie a MySpace.
Si stava realizzando il bel sogno di essere totalmente autonomi, bastava avere un pizzico di pazienza e di dimestichezza con i messaggi di posta e praticamente ci si riusciva a procurare con molta facilità tanti contatti, per serate, ma soprattuto si poteva trasmettere la propria musica in streaming. Attraverso MySpace band come gli Arctic Monkeys riuscirono ad avere un ottimo successo, in Italia i Disco Drive furono i primi a cogliere la potenzialità di uno spazio virtuale di questo tipo. Ma Tom perchè è andato via? Si presume sia andato via perché non era d'accordo con le scelte prese dall'azienda che mirava appunto a distruggere tutta l'impresa titanica che erano riusciti a realizzare, quello di portare in un unico portale milioni e milioni di artisti, che dagli angoli più remoti del pianeta riuscivano ad emergere allo stesso modo di una band situata nel pieno centro di Londra o New York.
Anche se era davvero bello scambiare commenti con gente dall'altro lato del mondo, il vero spazio di cui avevamo realmente bisogno non l'abbiamo curato più. Quale spazio? Lo spazio in cui si dovrebbe creare armoniosamente musica, meglio nota come realtà che ci circonda. Dalla più banale Sala Prove, al più squallido locale dove fanno suonare cane e porci, fino ad arrivare ai negozi di dischi e i vari festival. Insomma ci saremmo dovuti occupare più di noi stessi che pensare ai cazzi degli altri, infatti proprio perché ci piace tanto farci i cazzi altrui che è sorto Facebook, subito pronto per essere invaso da miglioni di ficca naso. E la musica? La musica può aspettare, intanto abbiamo curiosato bene nel profilo di altri per capire come la pensano, intanto abbiamo visto quante persone seguono chi e quante persone seguono cosa, abbiamo capito finalmente qual è il genere di punta, e allora cosa volete fare, ve lo volete ricreare questo spazio si o no? Hey, non sto parlando di MySpace, e nemmeno di Youtube, o dell'iPhone. Sto parlando di spaziO con la o maiuscola, inteso come un cerchio in cui starci dentro, non fraintendete non sto parlando di cerchia come Google+. Basta con il finto Social, inziamo a ricrearci una vita sociale con altre band? Torniamo a fare jamming? A dormire in sala prove? Torniamo alla scoperta dei festival più strani e dispersi nelle campagne? Torniamo a rompere il cazzo al negoziante di dischi? A proposito di Tom, e del Mio Spazio, è inutile che vi lamentiate che non ci sia più, probabilmente se oggi ci fosse ancora staremmo nella stessa situazione d'immobilità che c'è ora, dove c'è un Mio Spazio virtuale in meno, ma anche uno reale da rimpiangere.

Dalle mie parti la situazione è quella in cui non esiste più una realtà, una realtà provinciale come quella di Guardiagrele oggi come oggi non ha più una scena su cui contare, fin quando è esistita una scena "punk" (più che di spirito che di genere) si è riusciti a dar respiro ad un flusso creativo giovanile che oggi invece è adagiato sui propri allori. Ricordo che vigeva uno spirtito collaborativo tra le band, ci si dava una mano a vicenda, si suonava insieme per smuovere le acque, si faceva di tutto pur di non rimanere con le mani in mano. Ogni forma d'iniziativa giovanile veniva sistematicamente frenata, ma ricordo bene i tempi in cui si lottava per tenere in vita una Sala Prove, autogestita e che permetteva a tutti di essere frequentata gratuitamente, l'aria che tira è cambiata, ci sono troppi conflitti e rivalità, e in un paese di diecimila abitanti, dove ci si conosce un po' tutti è davvero la morte sociale. Praticamente è totalmente scomparso lo spirito d'iniziativa, quello che trainava giovani e giovanissimi di 15 anni ad alimentare una passione che non aveva il fine di apparire, ma di sentirsi pienamente partecipi di una viva realtà, non come ora che se non sei seguito online non conti niente. MySpace ed affini hanno in qualche modo alterato il Mio Spazio, meglio chiamarlo il Nostro Spazio, che non era di sicuro un mondo tutto rosa e fiori, ma che almeno quel poco di rabbia giovanile veniva scaricata a terra come una forte scossa. Nei volti dei ragazzi vedo appunto una chiara voglia di spaccare tutto, una rabbia inespolosa da eccessivo isolamento, quindi tornando al discorso, a nulla serve avere la possibilità di un proprio spazio online dove poter fare di tutto se non c'è uno spazio veramente funzionante nel mondo reale.

Continua...

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